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Standard Bouledogue Francese

Standard Bouledogue Francese

UNA RAZZA MOLTO SPECIALE : Dal passato piuttosto nebbioso Una delle innumerevoli versioni lo vede come discendente dei molossi, piccoli e grandi. che accompagnavano i macellai e venditori di carne all'ingrosso di Parigi. I pareri sul ruolo eventualmente svolto dal BULLDOG inglese nella sua selezione sono discordi. Probabilmente  vi furono diversi incroci alla sua origine tra i vari molossoidi presenti ai tempi a Parigi, dai Bull dog ai Bull Terrier.

Sicuramente, i. Tra il 1900 e il 1926 si situa il periodo della razza: il BOULEDOGUE FRANCESE diventò uno dei cani da compagnia più ricercati. I parigini fecero di lui una vedette dei salotti "chic", ma dopo la Liberazione, i suoi regni furono assottigliati nettamente. Solo all'inizio degli anni Ottanta si è potuto registrare un nuovo decollo della razza.

IN DETTAGLIO: Cane massiccio nella sua piccola taglia. brevilineo, di proporzioni raccolte, coperto di pelo reso, la sua testa mostra un muso schiacciato e corto, orecchie diritte la cui forma ricorda quelle di un pipistrello, e la coda è naturalmente corta. Deve avere l'aspetto di un cane attivo. intelligente, molto muscoloso, di struttura compatta e ossatura particolarmente solida. È famoso soprattutto come cane da compagnia, anche se sa essere un ottimo piccolo guardiano. È particolarmente affettuoso con la famiglia e dà prova di grande placidità nei confronti degli estranei. [ » Da Roberto Patrizi & Mirella Miozzi ]

 

Scheda Morfologica BF

Scheda Morfologica

[ Nella foto :STANDARD - Bouledogue Francese]

 

Lo Standard

La Storia

ORIGINI: Francia.

UTILIZZO: Da compagnia e da guardia.

CLASSIFICAZIONE FCI: Gruppo 9 : » Cani da compagnia - Sezione 11 : » Molossoidi di taglia piccola - » Senza prova di lavoro.

CENNI STORICI: Deriva probabilmente, come tutti i dogo, dai Molossoidi l'Epiro e dell'impero romano, parente del bulldog inglese, degli alani del medioevo e dei dogo francesi il cane che noi conosciamo è un prodotto di vari incroci effettuati alla fine del XIX secolo. A quell'epoca cane dei mercati generali, seppe conquistarsi le simpatie dell'alta società e del mondo degli artisti per il suo fisico così particolare e il suo carattere, finendo per diffondersi rapidamente.

ASPETTO GENERALE: Tipicamente un Molossoide di piccolo formato. Cane potente nella sua piccola taglia, brevilineo, raccolto in tutte le sue proporzioni, a pelo raso, muso corto e camuso, orecchie dritte, coda naturalmente corta. Deve avere l'aspetto di un cane attivo, intelligente, molto muscoloso, di struttura compatta e ossatura solida.

COMPORTAMENTO - CARATTERE: Socievole, allegro, giocherellone, sportivo, sveglio. Particolarmente affettuoso con il suo padrone e i bambini.

TESTA: Deve essere molto forte, larga e squadrata, con la pelle che forma pliche e rughe pressoché simmetriche. È una testa caratteristica per una forte retrazione maxillo nasale, con il cranio che ha preso in larghezza ciò che ha perso in lunghezza.

REGIONE CRANIALE : Cranio:largo, pressoché piatto, a fronte molto bombata. Arcate sopracciliari prominenti, separate da un solco frontale particolarmente sviluppato fra gli occhi. Questo solco non si deve prolungare sulla fronte. Cresta occipitale molto poco sviluppata. STOP: molto accentuato.

REGIONE FACCIALE: Tartufo: Largo, molto corto, retratto, narici ben aperte e simmetriche, dirette obliquamente all'indietro. Queste caratteristiche non devono impedire una respirazione normale. Canna nasale: Molto corta, larga, presenta pliche concentricamente simmetriche che scendono sulle labbra superiori (lunghezza 1/6 della lunghezza totale della testa). Labbra: Pesse, un poco lasse e nere. Il labbro superiore si congiunge con l'inferiore nella sua metà e nasconde completamente i denti che non devono mai essere visibili. Profilo del labbro superiore discendente e arrotondato. La lingua non deve essere mai visibile. Mascelle: Mascelle larghe, squadrate e possenti. La mascella inferiore descrive una curva larga che confina in avanti con la mascella superiore. A bocca chiusa, vi è un moderato prognatismo controllato dalla curva delle branche della mandibola. Questa curva è necessaria per evitare una eccessiva prominenza della mandibola. Denti: Gli incisivi inferiori non sono in alcun caso dietro quelli posteriori. L'arcata incisiva inferiore è arrotondata. Da proscrivere deviazioni laterali o torsione. La posizione relativa della mascella e della mandibola non è di grande importanza purchè le labbra coprano completamente i denti. Guance: Muscoli molto sviluppati ma non prominenti. Occhi: Espressione sveglia, collocati piuttosto bassi, lontani dal tartufo e soprattutto dalle orecchie, di colore scuro, piuttosto grandi, arrotondati, leggermente prominenti, con parti bianche non visibili. Il bordo delle palpebre deve essere nero. Orecchie: Di grandezza media, larghe alla base e arrotondate alla sommità. Piazzate alte sulla testa, ma non troppo ravvicinate, portate dritte. Padiglione aperto verso l'avanti. Pelle sottile e soffice al tocco.

COLLO: Corto, leggermente incurvato, senza fanoni.

CORPO: Linea del dorso: Si rialza progressivamente a livello dei reni, per poi discendere rapidamente verso la coda. Questa forma che deve essere ricercata ha per causa il rene corto. Dorso: Largo e muscoloso. Groppa: Obliqua . Petto: Cilindrico e ben disceso, costole a tonneau, molto arrotondate. Pettorina: Piuttosto aperta. Regione lombare: Corta e larga. Addome e fianchi: Retratti senza essere di levriero.

CODA: Corta, attaccata bassa sulla groppa, aderente alle natiche, spessa alla base, annodata o rotta naturalmente e affilata all'estremità. Deve rimanere al di sotto dell'orizzontale anche quando l'animale e in azione. La coda relativamente lunga (che non superi la punta del garretto), rotta e affilata, è ammessa ma non ricercata.

ARTI ANTERIORI: Appiombi regolari visti sia di fronte che di profilo. Spalle: Corte, spesse, con muscolatura ferma e evidente. Braccio: Corto. Gomiti: strettamente aderenti al corpo. Carpo e metacarpo: Solidi e corti.

ARTI POSTERIORI: Gli arti posteriori sono forti e muscolosi, un poco più lunghi degli anteriori, così che il retrotreno appare rialzato. Appiombi regolari visti sia di fronte che di profilo. Cosce: Muscolose, solide e senza essere troppo arrotondate. Garretto: Molto disceso, non troppo angolato ne soprattutto, troppo dritto. Metatarso: Solido e corto. Speroni non ammessi.

PIEDI: I piedi anteriori sono rotondi, di piccole dimensioni (piedi di gatto), ben appoggiati al suolo, girati leggermente all'esterno. Dita compatte, unghie corte, grosse e ben separate. Cuscinetti duri, spessi, neri. Nei soggetti striati, le unghie devono essere nere. Negli altri casi la preferenza andrà alle unghie scure, senza tuttavia penalizzare quelle chiare. Piedi posteriori ben compatti.

ANDATURE: Andature sciolti, gli arti si muovono paralleli al piano mediano del corpo.

MANTO: Pelo: Pelo raso, serrato, brillante e soffice. Colore: Uniforme fulvo, più; o meno tigrato, o a striature limitate. Fulvo tigrato oppure no, con striature più evidenti. Sono ammesse tutte sfumature di fulvo, dal rosso al caffellatte. I soggetti completamente bianchi sono classificati come " striati a striature bianche interventi ". Se un soggetto presenta un tartufo molto scuro e occhi scuri circondati da palpebre scure sono tollerate piccole depigmentazioni in soggetti estremamente belli.

TAGLIA: Altezza al garrese: deve essere proporzionata al peso.

PESO: Da 8 a 14 kg.

DIFETTI: » Ogni scarto da quanto sopra deve essere considerato un difetto da penalizzare in funzione della sua gravità. » Articolazione a tenaglia, russatori cronici. » Labbra non congiunte nella parte anteriore. » Labbra depigmentate. » Occhi chiari. » Fanoni. » Coda troppo rialzata o anormalmente corta. » Gomiti aperti. » Garretto dritto o piazzato verso avanti. » Andature scorrette. » Pelo troppo lungo. » Pelle macchiettata

DIFETTI GRAVI : » Incisivi visibili a bocca chiusa. » Lingua visibile a bocca chiusa. » Cane che " batte il tamburo " (movimento rado degli anteriori). » Macchie depigmentate sul viso, tranne che nel caso dei soggetti fulvi a striature bianche e dei fulvi a striature bianche limitate o nei soggetti bianchi. » Peso eccessivo o insufficiente.

DIFETTI ELIMINATORI: » Tartufo di colore diverso dal nero. » Muso leporino. » Mancanza di prognatismo inferiore. » Canini visibili a bocca chiusa. » Occhi bicolori. » Orecchie non portate dritte. » Mutilazione delle orecchie, della coda o degli speroni. » Anuria. » Speroni ai posteriori. » Manto di colore nero e focato, grigio topo, marrone.

N.B. I maschi devono avere i testicoli di aspetto normale completamente discesi nello scroto